Annamaria Pennella

Last night, with my family, we gathered round and listened to a stunning performance of Anton Rubinstein’s Concerto No. 4 in D minor, Op. 70.  It is a live recording of a radio broadcast from 1959. The soloist is my teacher, Annamaria Pennella, performing with the Scarlatti Orchestra and Francesco Molinari-Pradelli in Napoli, Italy. It was aired in 1959, and it is absolutely beautiful:

 

 

 

FULL PERFORMANCE:

 Rubinstein – Concerto No.4 (Pennella) by AntonioPompaBaldi

True, this is a concerto that has somehow become obscure, in great contrast with its popularity during the first one hundred years or so of its existence. Rachmaninoff and Paderewski both had it in their repertoire. Mrs. Pennella’s playing is of such immediacy that one cannot help but being immediately captivated by it. It is more than just being transported to another place. It has such power that it almost changes the world around you, making you believe you are presently living in a better, purer world of high ideals. It is the kind of playing that brings the Golden Age back every time you listen to it. Of course that age was just about a thing of the past even in 1959, but her playing here reminds me more of the Rachmaninoffs, Hofmanns, Paderewskis than of the other famous artists of the 1950s.

 
Her singing tone is as pure and gorgeous as that of any other giant of the piano from that Golden Age. What is more, every note is invested of that singing quality, even in the more virtuosic passagework. 
 
Mrs. Pennella will be 88 in July. After a life completely devoted to her students, she is playing again, and practicing like a 19-year-old preparing a competition! This past summer I visited her, and on a beautiful, sunny morning, in her living room, she regaled me with an unforgettable performance of the Brahms Piano Sonata No. 3 in F minor, Op. 5 , all 5 movements and with repeats! It is obviously quite a feat to be able to just play a monumental work like that at any age, let alone at 87, but the freshness, the quality and the accuracy, the naturalness…I could go on forever but there really are no words. We are very grateful for her presence in our lives, and look forward to hearing her future recordings. She has a few already scheduled, and among the various possibilities, there is the idea of recording the Brahms Piano Concerto No. 1 in D minor, Op. 15. What a beautiful gift to the world that would be!
 
Italian translation:
 
 
Ieri sera, con tutta la mia famiglia, abbiamo ascoltato una stupenda esecuzione del Concerto No. 4 di Anton Rubinstein. E’ una registrazione dal vivo di una trasmissione radiofonica del 1959. La solista e’ la mia insegnante, Annamaria Pennella, che suona con l’Orchestra Scarlatti, diretta da Francesco Molinari-Pradelli a Napoli. E’ un’esecuzione assolutamente fantastica.
 
In verita’, questo concerto e’ uscito dal repertorio, e cio’ e’ in grande contrasto con la popolarita’ di cui ha goduto per circa un secolo. Pianisti come Rachmaninoff e Paderewski lo avevano nel proprio repertorio. La Signora Pennella suona questo pezzo con tanta immediatezza espressiva che non si puo’ non essere istantaneamente catturati. Il risultato non e’ solo quello di essere trasportati in un mondo migliore. Il potere espressivo della solista e’ tale, che sembra quasi cambiare la realta’ attorno all’ascoltatore, rendendola migliore, elevandola ad una purezza ideale. Questo e’ il modo di suonare che ci riporta all’eta’ d’oro del pianismo mondiale, ogni volta che lo si ascolta. 
Il tono cantabile della solista e’ puro e meraviglioso, come e ancora piu’ di quello di qualsiasi pianista mitico dell’eta’ d’oro. Ogni nota e’ investita di questa qualita’ cantabile, anche e persino nei passaggi virtuosistici piu’ complessi.
 
La Signora Pennella compira’ 88 anni a luglio. Dopo una vita spesa completamente al servizio dei suoi alunni, ha ripreso a studiare e suonare come se fosse una pianista di 19 anni che si prepara per un grande concorso!
L’estate scorsa, durante una mia visita, in una bellissima mattina di sole, nel suo salotto, mi ha fatto un grande regalo: una indimenticabile esecuzione della Terza Sonata di Brahms in Fa minore, tutti e 5 i movimenti e pure i ritornelli! Suonare bene quest’opera monumentale sarebbe gia’ una sfida per chiunque, a maggior ragione per un’artista di 87 anni, ma la freschezza, la qualita’ e la precisione, la naturalezza…Potrei continuare a lungo, ma davvero non ci sono parole. Siamo molto grati per la presenza della Signora nelle nostre vite, e aspettiamo con ansia le sue incisioni future. Ci sono vari progetti, tra cui l’idea di registrare il Primo Concerto di Brahms. Sarebbe un dono meraviglioso a tutto il mondo, musicale e non.